Tossicodipendenze
Il modello teorico bio-psico-sociale che si avvicina al problema con un’ottica di sistema, non riduzionistica in quanto sensibile al ruolo giocato dai cambiamenti del contesto socio-culturale e rivolta ad accogliere la persona “intera”, con la sua storia, le sue risorse e potenzialità, non solo il problema che porta. “Guarire” non è la stessa cosa di promuovere autonomia e potere decisionale, di accrescere le capacità di fronteggiamento della propria esistenza: il recupero non contempla in prima battuta concetti come la resilienza, l’empowerment sociale e l’impegno a riciclare le parti sane.
In questi anni il Centro Accoglienza La Rupe ha cercato di attivare servizi e progetti insieme ai SerT che partissero dalle nuove domande dell’utenza e che fossero in sintonia con le linee di indirizzo e gli obiettivi della Regione Emilia-Romagna . In questa direzione gli obiettivi di programmazione hanno delineato un sistema dei servizi capace di offrire interventi a più livelli, a seconda dei bisogni, sviluppando funzioni di prossimità, interventi per la riduzione del danno, il reinserimento (inclusione) sociale, abitativo e lavorativo, accanto a strutture di trattamento accessibili ai diversi target di pazienti.
Gli educatori che lavorano in ambito socio-sanitario come ha dichiarato la dott.ssa Manoukian hanno un importante, difficile ed entusiasmante lavoro da svolgere: un lavoro sulle idee, per le idee, con le idee, per lavorare idee che riescano a intercettare i fenomeni collegati alle diverse manifestazioni di disagio.
L’intero sistema dei servizi per le dipendenze deve essere caratterizzato in modo trasversale, per i concetti sopra esposti e seguendo gli spunti di Leopoldo Grosso, da pratiche di prossimità. Un sistema dei servizi centrato sulla prossimità si caratterizza infatti come molto vicino ai bisogni dell’utenza, fortemente comunicativo, in grado di tenere insieme salvaguardia dei diritti delle persone e tutela della collettività. Le funzioni di prossimità investono la vision dei servizi, la loro organizzazione e le modalità relazionali adottate: tra operatori e utenti e tra operatori e operatori .
La persona che accede ai servizi non è soltanto un soggetto in difficoltà o con poche risorse, ma un potenziale esperto e collaboratore, per il quale il significato dell’esperienza vissuta può trasformarsi da difficoltà o fallimento in riscoperta del proprio valore e delle proprie risorse.











