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Rupe Arcoveggio

Logo Rupe ArcoveggioIl 7 Settembre del 1981 nasce da un gruppo di volontari ‘La Comunità’ cooperativa agricola che gestisce la comunità per persone di pendenti da sostanze d’abuso. Nel 1985 il comune di Bologna ristruttura lo stabile di sua proprietà e lo affida alla cooperativa per gestire la comunità. Nel 1987 la comunità ha un nuovo coordinatore che l’anno successivo, divenuto responsabile, modifica l’approccio dell’intervento.
Il 7 aprile del 1999 la cooperativa modifica il proprio statuto: si trasforma da cooperativa agricola a cooperativa sociale e adotta la denominazione Arcoveggio Cooperativa Sociale.
Nel novembre 2008 la cooperativa viene fusa per incorporazione alla Coop. Soc. Centro Accoglienza La Rupe di Sasso Marconi (BO); la comunità terapeutica operante nel campo della tossicodipendenza continua a perseguire i sui scopi con il medesimo approccio sotto la denominazione di Rupe Arcoveggio. La comunità viene chiusa temporaneamente per riprogettare la tipologia d’intervento per riaprire nel marzo 2010 con nuove finalità e proposte di intervento.
La proposta di prossimità di Cà dell’Arcoveggio parte dal presupposto che il limite è una possibilità, come base su cui costruire un percorso di valorizzazione delle competenze e delle risorse residue della persona in un’ ottica che pone l’accento sulla qualità della vita più che sul cambiamento.
La comunità Rupe Arcoveggio ritiene fondamentale l’ispirazione derivante dai seguenti articoli della Costituzione della Repubblica Italiana:
“Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
“Art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

Il progetto è nato dopo diversi incontri tra la rete pubblica e privata sulle tossicodipendenze di Bologna partendo dalla lettura delle risposte già presenti e dai bisogni delle persone incontrate.
Rupe Arcoveggio vuole essere una risposta a quelle situazioni, per le quali non è pensabile una “guarigione” ma soltanto il raggiungimento di un punto di equilibrio più o meno stabile nel tempo e comunque da tenere costantemente monitorato. Proprio per il tipo di target e per la specificità del progetto che si sta costruendo in itinere il raccordo costante con i Ser.t di riferimento ed il Csm deve essere puntuale e accurato sia per gli utenti che per la costruzione co-partecipata del servizio. Quello che vorremmo raggiungere è una co-costruzione su varie fasi: definizione, monitoraggio e valutazione. Classicamente il programma terapeutico della persona accolta in comunità è regolato da un “contratto a tre mani”: gli attori coinvolti sono infatti il Ser.T. (Ente Inviante/Committente), la Comunità (equipe e operatore di riferimento delegato come “care manager”), la persona che chiede aiuto.

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Rupe Arcoveggio

Responsabile - Francesca Lugli

Via dell’ Arcoveggio, 66 - 40129 Bologna (BO)

Tel. 051/326536 - Fax 051/326536

rupearcoveggio@centriaccoglienza.it

Responsabile Accoglienza - Mara Monti Cell. 348-5277904



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