Cicogna


Il pensiero di questo progetto nasce da una stretta collaborazione tra pubblico e privato, per dare una risposta di accoglienza a bambini molto piccoli che necessitano di un percorso articolato e particolarmente supportato da figure professionali.
Gli aspetti fondamentali da cui è scaturita la progettazione hanno riguardato l’offerta di una accoglienza caratterizzata da relazioni stabili, affettivamente calde, di tipo familiare; la garanzia di una accoglienza tempestiva di fronte al bisogno; l’azione di contenimento del tempo dell’accoglienza transitoria, per consentire l’individuazione di soluzioni di vita stabili per i bambini coinvolti.
Il Progetto di Comunità sperimentale ha preso le mosse quindi dall’esigenza di dare risposta, nella città di Bologna, ad un numero significativo di bambini in stato di improvviso abbandono da parte degli adulti che li accudivano o sottratti d’urgenza ai familiari a fronte di gravi trascuratezze, maltrattamenti e abusi.
La Comunità Progetto Cicogna, nata nel marzo 2004, rappresenta una realtà che coniuga l’impegno familiare con l’apporto significativo di professionalità educative e sociali. Per queste caratteristiche si è rivelato come contesto adeguato a rispondere alle necessità di presenza richiesta da accoglienze di questo tipo (sostegno alla famiglia al di fuori da canonici orari di servizio, disponibilità per consentire incontri protetti tra il bambino e la famiglia d’origine).
In tali ambiti l’integrazione tra le funzioni del servizio pubblico, responsabile dell’intervento complessivo di tutela del bambino, ed il privato sociale in grado di attivare risorse di flessibilità e di iniziativa progettuale è stata pensata come opportunità di costruzione di reti di sostegno e solidarietà quali premesse necessarie per sostenere interventi di elevata complessità come l’accoglienza familiare di bambini piccolissimi.











